Veglia di preghiera in preparazione alla Solennità di Pentecoste

Veglia di preghiera in preparazione alla Solennità di Pentecoste

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VASTO – Si è svolta sabato sera presso la chiesa di Santa Maria Maggiore la Veglia di preghiera in preparazione alla Solennità di Pentecoste. Un appuntamento di grande partecipazione umana e spirituale al quale hanno preso parte centinaia di fedeli. L’incontro ha chiuso la Novena itinerante guidata da Padre Tonino Levita che nei giorni scorsi ha visitato numerose parrocchie sia a Vasto, che a Monteodorisio e Cupello dando vita ad intensi momenti di raccoglimento. Ieri sera alla Veglia hanno preso parte moltissime delle Associazioni e dei gruppi che operano ed evangelizzano sul territorio, fra cui: l’Azione Cattolica, il Rinnovamento Carismatico Cattolico “G. Risorto”, Papa Giovanni, l’Unitalsi, Nuovi Orizzonti, Cellule di Evangelizzazione, le Confraternite, la Gifra e l’OFS, il Movimento dei Focolari, il Rinnovamento dello Spirito, Comunione e Liberazione, Movimento Neocatecumenale, e i Gruppi di preghiera Padre Pio.

“Ognuno fa esperienza di Cristo in modi e tempi diversi, nella sua storia e secondo la fantasia e l’azione dello Spirito Santo – ha detto don Gianfranco Travaglini rivolgendosi ai fedeli. Lo Spirito sta agendo anche questa sera con un linguaggio tutto nuovo. Dio costruisce ogni cosa servendosi delle pietre che sono tutte diverse fra di loro, i mattoni sono arrivati dopo, tutti uguali. Ma è lo Spirito Santo che incastona ciascuna pietra al suo posto e l’errore umano è quello di credere che sia giusto omologare ogni cosa, ma questa non è l’azione di Dio. Dio agisce attraverso la diversità dei carismi.

La nostra fede non deve essere vista come un sentimento, ma come un discernimento, una scelta d’amore. Come faccio a capire se in me sta nascendo un sentimento o se si tratta dall’azione dello Spirito Santo? Ci sono tre suggerimenti – continua don Gianfranco: Il primo è aprirsi alla testimonianza, abbandonare ogni intimismo, ma uscire e testimoniare. Il secondo è il servizio, offrendomi in dono all’altro, anche all’interno del gruppo a cui appartengo. Il terzo è la comunione, cioè comprendere che tutte le singole esperienze che lo Spirito ci fa vivere confluiscono nell’unico Corpo di Cristo.” Durante Veglia un rappresentante di ciascuna associazione ha mostrato il simbolo che rappresenta la comunità di appartenenza, per esempio il Crocifisso di San Damiano per la GiFra (Gioventù Francescana) e l’Ofs (Ordine Francescano Secolare), oppure riviste, tessere associative, una statua particolare della Madonna. A conclusione sull’altare sono stati portati 7 ceri, a simboleggiare i 7 carismi dello Spirito Santo, la sapienza, l’intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà e il timor di Dio. Un momento di grande raccoglimento reso possibile grazie all’azione dello Spirito che ha agito sui fedeli e sui sacerdoti presenti, don Gianfranco, don Domenico, padre Tonino, don Nicola e Fratel Giuseppe.

Sara Del Vecchio