Don Giovanni Pellicciotti, cinquanta anni di servizio nella Parrocchia di San Giuseppe

Don Giovanni Pellicciotti, cinquanta anni di servizio nella Parrocchia di San Giuseppe

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VASTO – La comunità della parrocchia di San Giuseppe  è ben lieta di festeggiare i cinquanta anni di presenza e di servizio di don Giovanni Pellicciotti. L’ 8 settembre la celebrazione eucaristica delle 19 e la festa nel cortile vogliono essere sicuramente tempi di ringraziamento per l’operosità pastorale del parroco emerito.

In tale occasione ripercorrere i 50 anni di dedizione e cura per la parrocchia ha permesso di rievocare storie, incontri, attività, insegnamenti che hanno segnato il percorso di una comunità, che ha forgiato il suo stile di vita e di servizio lungo quella strada tracciata da don Giovanni ed ereditata con gratitudine da Don Gianfranco.

La memoria dei più giovani e dei più anziani ricorda l’impegno con i ragazzi dell’azione cattolica, degli scout, dell’oratorio, l’accoglienza dei giovani diretti alle GMG , i campi scuola, l’ attenzione ai malati e quella particolare dedizione alle famiglie, nucleo fondante della fede e della sua trasmissione. Le tappe dei vari impegni parrocchiali più che ripetersi come routine abitudinaria sono state sempre accompagnate da continui e rinnovati vigori pastorali secondo le indicazioni della Chiesa postconciliare. Don Giovanni è sempre stato pronto ad accogliere i documenti  ecclesiastici e a tradurli in pratica pastorale, anticipando anche tempi nuovi.

E se oggi parliamo di evangelizzazione di strada in tanti ricordiamo fin dagli anni ’80 la voce del parroco che si diffondeva dal megafono, caricato sulla macchina, invitando a recarsi nei punti di ritrovo dei vari quartieri per recitare il rosario nel mese di Maggio e meditare sui quadri del Vangelo, da poterlo poi vivere nella propria quotidianità.

Gli studenti erano chiamati a dedicare un quarto d’ora di preghiera al mattino presto prima delle lezioni, consuetudine poi compiuta la sera nel bel mezzo della passeggiata serale. Un mese di Maggio che terminava sempre con la giornata di festa per grandi e piccini nel parco delle Figlie della Croce.

L’Amore per la Madonna ha scandito questi cinquant’ anni, in cui la festa in onore della Madonna di Lourdes è divenuta una tradizione cittadina che ricrea nel freddo Febbraio il calore della santità del luogo francese. E l’11 del mese per anni è stato il giorno del rosario, oggi ricordato dal suono delle campane nel vespro precedente.

Una nota encomiabile deve essere dedicata alla infaticabile cura del Sacro Tempio, restaurato, rinnovato e rivalorizzato negli anni con il recupero di tesori artistici. Da non dimenticare la costruzione dell’imponente organo che continua a contribuire all’espressione della cultura musicale vastese e non.

Appassionato dei luoghi della cultura e dello spirito, l’infaticabile don Giovanni ha promosso viaggi con un nutrito gruppo di persone che ha guidato alla conoscenza delle meraviglie del creato.

In questi anni non vanno dimenticati i suoi fedeli collaboratori e tra questi il prof. Ermanno Muratore, che ha sempre saputo accogliere con entusiasmo ogni iniziativa, ma anche mediare tante volte tra le pretese esuberanti dei ragazzi e le indicazioni più prudenti del parroco. Un vero collaboratore che ancora oggi si infiamma di ardore allorché c’è un servizio da svolgere.

Costantemente coerente e fedele alla sua vocazione don Giovanni, in qualità di parroco emerito, oggi è sempre pronto al servizio della cura delle anime e il confessionale è divenuto il luogo consueto per diffondere la Buona Novella e donare la Misericordia di Dio secondo l’esempio di San Pio, la cui reliquia volle per consacrare il nuovo altare, un grande dono per tutta la comunità, a compimento del suo mandato di parroco.

Queste poche righe non sono sufficienti per mettere in luce pienamente e meritatamente il mezzo secolo trascorso da don Giovanni nella Concattedrale, ma intendono dire ancora grazie e invitare tutti a ritrovarsi l’8 Settembre dalle 19 in poi.

 

La comunità parrocchiale