I GIOVANI PROTAGONISTI

I GIOVANI PROTAGONISTI

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“Coltiviamo l’arte di ascoltare e di accompagnare” è stato l’invito presentato da don Angel Fernandez Artime, Rettore maggiore dei Salesiani ed ospite dell’Assemblea dei Giovani, tenutasi nel centro di Pastorale di Fossacesia il 5 gennaio.
Presentato con amicizia e simpatia dall’Arcivescovo Bruno Forte, Don Artime ha ripercorso i vari passi della strenna 2018 (donata a tutti i partecipanti) “Signore dammi di quest’acqua” ed ha affrontato il tema che Papa Francesco ha voluto per il prossimo Sinodo dei vescovi: I giovani, la fede, il discernimento vocazionale.
Il Sinodo, come ha spiegato l’Arcivescovo, intende scommettere sui giovani che portano anche oggi, in tempi cosi difficili e nella cosiddetta società liquida, domande di senso nel loro cuore. La Chiesa vuole occuparsi di tutti i giovani, specie di quei tanti che non sono più impegnati né nel lavoro, né nella formazione, né nell’apprendistato: quei giovani che rinunciano ai sogni di speranza.
Papa Francesco intende ascoltare tutti i giovani del mondo, credenti e non, perché siano i veri protagonisti ai cui la Chiesa vuole rivolgere l’attenzione e non oggetti di cui discutere. (https://www.youtube.com/watch?v=DoBoPZdfK64)
E proprio l’ascolto è stato il motivo che ha guidato don Artime nell’incontro assembleare; un ascolto che predispone alla trasmissione della fede e all’incontro con Cristo Gesù.
Rivolgendosi ai giovani, non poteva certamente tralasciare di delineare il compito dell’educatore, anzi sottolineava contemporaneamente entrambe le caratteristiche proprio per la vicendevole esperienza di ascolto e di accompagnamento, quali tappe ineludibili per tessere la preziosità degli incontri personali all’interno di una condivisione comunitaria.
Don Artime ha ribadito più volte che, nei tempi odierni, più complessi e più ardui da affrontare, è fondamentale comunicare la vita e fomentare la cultura vocazionale per aiutare a scoprire che la stessa vita è donazione e progetto.
Ricordando la testimonianza e l’esempio di Don Bosco, il Rettor Maggiore, suo successore, ha invitato gli educatori a sentirsi sempre interpellati per poter aiutare i giovani a scoprire il proprio posto nella vita e nella Chiesa, come garanzia di felicità.
Alla domanda su come fare per arricchire la vita pastorale giovanile, don Artime non ha esitato nell’affermare che la realizzazione più bella è vivere un cammino di fede maturo in una comunità ecclesiale, per non ridursi ad essere solo collaboratori di qualche esperienza.
I numerosi giovani intervenuti si sono impegnati nei vari laboratori, organizzati con cura dal Servizio di Pastorale giovanile, per vivere concretamente da protagonisti i lavori dell’Assemblea e per poter esprimere le loro esperienze e speranze e presentare quindi un messaggio all’ Arcivescovo come espressione dei Giovani della Diocesi, in vista del prossimo sinodo.

Anna Rita Savino