La Madonna dell’Incoronata nella Concattedrale

La Madonna dell’Incoronata nella Concattedrale

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VASTO – La comunità della parrocchia di San Giuseppe è ben lieta di accogliere la Madonna dell’Incoronata che come di consueto la penultima domenica di Aprile giunge in processione nella Chiesa Cattedrale.

La tradizione religiosa coinvolge l’intera città di Vasto particolarmente legata al Santuario di Maria Santissima Incoronata, “la cui origine si riallaccia ad un fatto che si verificò nel 1738, considerato prodigioso dai contemporanei. In quell’anno una prolungata siccità minacciava i raccolti dei campi e faceva guardare al futuro con trepidazione. Da parte del clero e del popolo, l’ultimo sabato di aprile, fu ordinata una processione penitenziale, portando attraverso le campagne riarse la statua della Madonna Incoronata, allora conservata nella chiesa di S. Pietro in Vasto. Appena il corteo giunse nei pressi della cappella rurale di S. Martino, in aperta campagna, a circa 3 Km. da Vasto, si vide repentinamente il cielo coprirsi di nubi e cominciò a cadere un’abbondantissima pioggia. La statua trovò rifugio nella cappella rurale di S. Martino, al quale era dedicata anche la contrada. Da tutti l’accaduto fu interpretato come un evidente segno del cielo e desiderio della Madonna che lì voleva essere onorata. Un manoscritto dell’epoca, conservato nell’archivio conventuale, riferisce che dopo la pioggia ristoratrice dei campi la fede dei devoti della Madonna Incoronata fu premiata da una abbondante pioggia di grazie, per cui la cappellina rurale di S. Martino non riusciva ad accogliere i numerosi fedeli e fu necessario ampliarla.

(http://www.parrocchie.it/vasto/smincoronata/santuario.htm).

La settimana di permanenza della Madonna nella chiesa di San Giuseppe sarà caratterizzata dalle riflessioni guidate da padre Antonio Levita, durante la celebrazione vespertina delle ore 19.

Le due comunità parrocchiali, nonché tutti i fedeli legati alla specifica spiritualità mariana, si uniranno nella fede per vivere, come afferma papa Francesco, “quella pietà popolare in cui, poiché è frutto del Vangelo inculturato, è sottesa una forza attivamente evangelizzatrice che non possiamo sottovalutare: sarebbe come disconoscere l’opera dello Spirito Santo. Piuttosto, siamo chiamati ad incoraggiarla e a rafforzarla per approfondire il processo di inculturazione che è una realtà mai terminata. Le espressioni della pietà popolare hanno molto da insegnarci e, per chi è in grado di leggerle, sono un luogo teologico a cui dobbiamo prestare attenzione, particolarmente nel momento in cui pensiamo alla nuova evangelizzazione.” ( Evangelii Gaudium, 126)

Anna Rita Savino