Signore, insegnaci a pregare

Signore, insegnaci a pregare

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Le scelte concrete sono la verifica della preghiera

Il 12 Ottobre alle ore 21 è iniziata la scuola di preghiera presso la Chiesa dell’Addolorata, dove sono accorsi numerosi fedeli desiderosi di rinnovare nel tempo odierno la domanda che i discepoli fecero a Gesù: “Signore, insegnaci a pregare”
Attraverso specifici passi del Vangelo e le focalizzazioni di alcuni personaggi, Don Gianfranco ha sottolineato innanzitutto che mettersi alla presenza del Signore significa porsi di fronte a chi ci Ama per chiedere lo Spirito Santo che possa venire in aiuto ed interpretare i gemiti del cuore, “perché Egli intercede i credenti secondo i disegni di Dio” (Rm 8,27); con Matteo 6, 5-8 la riflessione è proseguita sul come pregare, su quel dialogo segreto, tra Dio Padre e l’uomo – figlio, pervaso dalla fiducia e dall’abbandono di chi sa che “ il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima che gliele chiediate.”(Lc 11, 13)
Don Gianfranco ha poi insistito sulla certezza di essere amati ripercorrendo gli esempi di Marta e Maria, di Tommaso, di Pietro, verso i quali il Signore Gesù è venuto in soccorso accogliendoli nelle loro debolezze per donare quello sguardo misericordioso a cui corrisponde la grande testimonianza di fede “Signore mio e Dio mio” (Gv, 20-28). Ripercorrendo il dialogo di Gesù con la Samaritana (Gv. 4, 16-26 ), l’atto di dolore del pubblicano (Lc.18, 10 – 14) e le affermazioni di un Pietro ormai consapevole della sua verità (Gv. 21, 15 – 23), i fedeli sono stati guidati a porsi difronte a Dio padre con la propria realtà, con onestà, con le proprie contraddizioni, ma con la fiducia di essere accolti nonostante ogni incoerenza, che posta con umiltà difronte a Dio rende più veri e più bisognosi di essere in Dio.
E per concludere, è stato sottolineato che la verifica della buona preghiera si attua nelle scelte concrete di amore, in quell’uscire da se stessi per andare incontro all’altro, nell’abbandonare le proprie ricchezze (Mt. 19,16-22) e le proprie pretese per amare concretamente secondo la volontà di Dio.
La scuola della preghiera, ha spiegato don Gianfranco, vuole ispirarsi agli insegnamenti di padre Andrea Gasparino e a questo primo incontro, intitolato il Treppiede della preghiera (ossia la coscienza di essere amati, fare verità e amare concretamente), seguiranno altri dodici che affronteranno sempre più in profondità l’incontro tra Dio padre e i figli in Gesù Cristo, il cui nome è stato ripetuto più volte dai fedeli presenti, che, sull’esempio della preghiera del cuore del Pellegrino Russo, hanno concluso l’incontro con l’invocazione: Gesù, abbi pietà di me.

Il prossimo appuntamento sarà per Giovedì 19 Ottobre alle 21: Lectio divina su Genesi I