VIDEO – 25 anni : un grazie a Dio per il dono del Sacerdozio

VIDEO – 25 anni : un grazie a Dio per il dono del Sacerdozio

SERVIZIO VIDEO DI NICOLA CINQUINA

VASTO – Sentita, profonda, commovente, partecipata è stata la celebrazione solenne per il venticinquesimo del nostro parroco don Gianfranco. Festoso, fraterno, generoso è stato l’incontro ricreativo.

Festeggiare un anniversario è sempre motivo per ringraziare il Signore per quanto opera nella storia di ognuno di noi e per vedere la sua Provvidenza agire in ogni circostanza della vita, così l’anniversario è motivo per rileggere gli avvenimenti alla luce del Vangelo, per poter sempre gioire per il bene, ma anche per riconoscere quanto la sofferenza prepari ad una gioia più grande.

Rendere grazie a Dio in comunità per il dono del sacerdozio del proprio parroco è un atto di fiducia nella volontà del Padre Nostro, che dispone i suoi ministri secondo i suoi piani d’ Amore.

Non sono quindi gli attribuiti umani a definire il nostro parroco, don Gianfranco; ci perderemmo in un mare di appellativi relativi alle tante sfaccettature peculiari della sua personalità, ma don Gianfranco è innanzitutto il parroco che Dio ha voluto per la comunità di San Giuseppe ed oggi anche di San Pietro; nel riconoscere il nostro bene nella volontà di Dio, sappiamo che Lui ci ha mandato colui che meglio avrebbe potuto guidarci.

Il primo settembre del 2009 nel suo ingresso nella Concattedrale risuonavano forti le parole del nuovo parroco, allorché asseriva che non ci avrebbe presentato nei giorni a seguire un programma pastorale definito a tavolino, ma che avrebbe camminato accanto ai sofferenti per annunciare e testimoniare che la vera gioia è Cristo Gesù. Fedele a tali parole, espressioni di una scelta di vita, don Gianfranco ci aiuta a cogliere il vento dello Spirito nella ordinarietà della nostra vita, in cui diventare pane spezzato per quanti il buon Dio pone accanto a noi; ci indica sempre che dietro tante opere buone dobbiamo leggere la presenza di Dio e considerarci umili strumenti che permettono a Dio di agire attraverso le nostre mani.

I venticinque anni di sacerdozio sono senz’altro l’occasione per riconoscere una scelta di vita vissuta nella fedeltà a Cristo e nella concretezza del Vangelo: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,  nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.  Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?  Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?  E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?  Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.” Mt,25, 34 – 40

Festeggiare il venticinquesimo anniversario di sacerdozio di don Gianfranco significa  rispondere a quanto egli desidera per la sua comunità: saper volgere lo sguardo a Cristo e solo a Lui, perché il presbitero è l’amico dello sposo come il grande precursore Giovanni Battista Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui.  Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire.” Gv 3, 28-30

Questo ci insegna don Gianfranco, la cui fede è espressa emblematicamente nel ringraziamento  che egli ha affidato a Dio nel ricordo di questa giornata: “ Grazie, perché ti servi di me con la mia miseria per amare la Tua Chiesa”

Anna Rita Savino